Spirifer

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Title

Spirifer

Creator

Maura Ciuffarin

Scheda paleontologica Item Type Metadata

Nome scientifico

Spirifer

Classificazione

Brachiopoda/Rhynchonelliformea/Rhynchonellata/Spiriferida/Spiriferidina/Spiriferoidea/Spiriferidae/Spiriferinae/Spirifer

Periodo geologico

Lo Spirifer è vissuto tra l'Ordoviciano superiore (Katiano, circa 449 milioni di anni fa) e il Triassico medio (Ladinico, circa 232 milioni di anni fa). Vi sono state ascritte numerosissime specie, molte delle quali sono poi state riassegnate ad altri generi simili (tra cui Spiriferina, Cyrtospirifer, Neospirifer, Euryspirifer, Paraspirifer); molte di queste specie sono eccezionali fossili guida, poiché hanno un'ampia distribuzione geografica ma una brevissima distribuzione stratigrafica.

Distribuzione geografica

I resti fossili dello spirifer si rinvengono in tutto il mondo. Questo genere di brachiopodi ha una diffusione mondiale, ed è stato rinvenuto in moltissimi giacimenti in tutti i continenti.

Ambiente sedimentario

L'habitat del vivente è quello marino caratterizzato da acque non troppo turbolente. Molto spesso gli spiriferidi si rinvengono in depositi di ambienti di acque calme, temperate o calde.

Aspetti morfologici, fisiologici

Spirifer e le forme affini erano generalmente animali sessili e bentonici, fissati grazie a un peduncolo su sedimenti per lo più mobili. Questo animale possedeva una conchiglia allungata trasversalmente, a volte caratterizzata dalla presenza di una piega mediana e di un seno. Il margine cardinale era dritto, e solitamente rappresentava il massimo diametro della conchiglia, caratterizzata da terminazioni cardinali alate, acuminate o arrotondate. La superficie esterna presentava granulazioni, strie e coste di diverse forme a seconda delle specie, che nella zona corrispondente al solco mediano e della piega potevano anche non essere presenti. Le striature erano attraversate da linee concentriche di accrescimento, che potevano presentarsi anche sotto forma di lamelle o addirittura spine. La valva peduncolare possedeva un umbone prominente rispetto alla linea cardinale, e l'apice era di forme differenti a seconda delle specie. L'area cardinale era piatta o poco incurvata, dotata di strie trasversali. L'articolazione avveniva tramite un dente alle estremità marginali del deltirio, di forma triangolare. Le piastre dentali erano corte, mentre la valva brachiale presentava un umbone poco marcato. Il processo cardinale era trasverso e le crura erano dritte, lunghe e divergenti. I Brachiopodi attuali prediligono acque basse, fredde e temperate della piattaforma continentale (zona sublitorale) fino a poche centinaia di metri di profondità; quest’ultima aumenta nelle zone tropicali e subtropicali fino a profondità abissali. Probabilmente lo spirifer come i brachiopodi contemporanei si nutriva di elementi in sospensione (diatomee e dinoflagellati) e non sopportava abbassamenti della salinità rispetto a quella normale del mare.

Note

Valva: ciascuna delle due parti che formano la conchiglia.
Umbone: è la parte da cui inizia a stratifcarsi la conchiglia.
Diatomee: sono alghe unicellulari non flagellate.
Dinoflagellati: sono alghe microscopiche per lo più unicellulari e flagellate.
Peduncolo: è uno stelo muscoloso che fuoriesce dal delthyrium, un foro di forma triangolare presente posteriormente tra la valva dorsale e ventrale al di sotto dell'umbone (zona di massima convessità della conchiglia), che permette l'ancoraggio dell'organismo al substrato.
Sessile: in zoologia è sessile un organismo che vive ancorato al substrato e che non è capace di muoversi, e il termine è il contrario di vagile.
Bentonico: rimanda a benthos (o bentos) ed è la categoria ecologica che comprende gli organismi acquatici, sia d'acqua dolce sia marini, che vivono in stretto contatto con il fondo o fissati ad un substrato solido.
Probabilmente il fossile studiato appartiene alla specie Speciosus poichè presenta una morfologia molto caratteristica in quanto possiede una conchiglia allungata trasversalmente ed estesa lateralmente a formare punte laterali. Le valve posseggono una robusta ornamentazione a coste trasversali probabilmente a difesa dei predatori.

Files

Spirifer_2.jpg
Spirifer_1.jpg

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Citation

Maura Ciuffarin, “Spirifer,” __Cosmic_Noise__e-learning_for_science__, accessed September 22, 2020, http://www.cosmicnoise.it/o/items/show/172.

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