OSSIDO DI ETILENE

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Title

OSSIDO DI ETILENE

Creator

Cinthia Cabrera

Contributor

Cinthia Cabrera

Chimica Item Type Metadata

Denominazione

Ossido di etilene
Ossirano (IUPAC)
1,2-epossietano
Dimetilene ossido
EtO
Ethylene oxide

Formula chimica

C2H40

Formula di struttura

Nell’immagine è rappresentata la struttura chimica dell’ossido di etilene.
http://www.cosmicnoise.it/o/files/original/10/802/ossido_di_etilene_1.jpg

Proprietà fisico/chimiche

Densità: 0,87 g/cm3
Massa molare. 44,05 g/mol
Solubilità in acqua: completamente solubile
Temperatura di fusione: −112 °C (161 K)
Temperatura di ebollizione: 11 °C (284 K)
Tensione di vapore (Pa) a 293 K: 145300

Stato naturale e diffusione

L'ossido di etilene è il più semplice composto eterociclico contenente ossigeno.
A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore dall'odore dolciastro, estremamente infiammabile, esplosivo se mescolato all'aria.

Processo produttivo

L'ossido di etilene viene prodotto industrialmente per "ossidazione parziale diretta" tra etene e ossigeno su un catalizzatore d'argento a temperature comprese tra 250 °C e 300 °C e pressioni comprese tra 10 e 20 bar.
2 CH2=CH2 + O2 → 2 C2H4O
Accanto a questa reazione si hanno le seguenti due reazioni competitive indesiderate:
2 CH2=CH2 + 3O2 → 4 CO2 + 4 H2O
C2H4O + 5⁄2 O2 → 2 CO2 + 2 H2O
Si procede all'avvelenamento del catalizzatore con 1,2-dicloroetano. Come agente ossidante quasi tutti i nuovi impianti utilizzano ossigeno. Siccome l'ossido di etilene ha un intervallo di esplosività in aria molto ampio, si aggiunge una certa quantità di inerte gassoso all'interno del reattore. La resa tipica di questo processo è compresa tra il 65% e il 75% per il processo ad aria e tra il 70% e l'80% per il processo ad ossigeno.

Utilizzi, applicazioni

La maggior parte dell'ossido di etilene trova impiego come intermedio nella produzione di numerosi altri composti chimici. Il suo enorme impiego come intermedio di reazione è da attribuirsi alla sua elevata reattività.
Inoltre, uccide batteri, muffe e funghi; e trova uso come agente sterilizzante come alternativa alla pastorizzazione per quei prodotti termolabili che verrebbero danneggiati dal calore. Viene anche usato per la sterilizzazione dei materiali e degli strumenti usati in chirurgia.

Cenni storici

L'ossido di etilene è stato preparato per la prima volta nel 1859 dal chimico francese Charles Wurtz, cominciò ad essere prodotto su scala industriale dal 1914 e la sua produzione aumentò durante gli anni della Prima guerra mondiale. Nel 1931 Theodore Lefort, scoprì il metodo per produrlo direttamente per reazione diretta tra l'etene e l'ossigeno usando l'argento come catalizzatore. Il processo, denominato "ossidazione parziale diretta" fu industrializzato successivamente dalla multinazionale chimica Union Carbide. Dal 1975 tutto l'ossido di etilene prodotto industrialmente si basa su questa reazione.

Note

L'ossido di etilene è presente come inquinante nel gas naturale, nel fumo di sigaretta e negli scarichi degli autoveicoli.

Riferimenti

http://www2.sol.it/msds2/MSDS_056_SOLIT_IT_3.0.pdf
https://www.dors.it/matline_stasch.php?idstampa=5
https://www.petrochemistry.eu/wp-content/uploads/2018/01/Guidelines_EO_2013_IT_v2.pdf

Files

ossido_di_etilene.png

Collection

Citation

Cinthia Cabrera, “OSSIDO DI ETILENE,” __Cosmic_Noise__e-learning_for_science__, accessed June 3, 2020, http://www.cosmicnoise.it/o/items/show/802.

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